Falsi miti sul diabete, facciamo chiarezza

Falsi miti sul diabete, facciamo chiarezza

Il diabete è una delle patologie croniche più diffuse e, allo stesso tempo, una delle più circondate da informazioni imprecise. Luoghi comuni, consigli non scientifici e convinzioni errate possono generare confusione e portare a comportamenti poco utili o addirittura dannosi per la salute. 

Fare chiarezza è fondamentale: una corretta informazione è il primo passo per una gestione efficace del diabete e per migliorare la qualità di vita delle persone che ne sono affette.

 

1. “Il diabete viene solo se si mangiano troppi zuccheri”

Il consumo eccessivo di zuccheri non è l’unica causa del diabete.
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, mentre il diabete di tipo 2 è una condizione multifattoriale, legata a predisposizione genetica, sovrappeso, sedentarietà e altri fattori metabolici. L’alimentazione ha un ruolo importante, ma non può essere considerata l’unica responsabile.

 

2. “Chi ha il diabete non può mangiare carboidrati”

I carboidrati non devono essere eliminati, ma gestiti correttamente.
Una dieta equilibrata per il paziente con diabete prevede una distribuzione controllata dei carboidrati, privilegiando quelli complessi e integrali, e adattata alle esigenze individuali. Eliminazioni drastiche non sono raccomandate e devono sempre essere valutate da uno specialista.

 

3. “Il diabete è sempre uguale per tutti”

Esistono diverse forme di diabete e ogni paziente ha una storia clinica unica.
Diabete di tipo 1, tipo 2, diabete gestazionale e altre forme meno comuni richiedono approcci diagnostici e terapeutici differenti. Anche all’interno della stessa tipologia, la gestione deve essere personalizzata.  

 

4. “Se la glicemia è sotto controllo, non serve monitorarla”

Anche in presenza di valori glicemici stabili, i controlli regolari sono fondamentali.
Il diabete può coinvolgere nel tempo diversi organi e apparati, come cuore, reni, occhi e sistema nervoso. Le visite diabetologiche e gli esami di monitoraggio permettono di prevenire o individuare precocemente eventuali complicanze. 

 

5. “Chi ha il diabete non può fare attività fisica”

L’attività fisica è parte integrante della terapia del diabete.
Un movimento regolare e adeguato alle condizioni del paziente aiuta a migliorare il controllo glicemico, il metabolismo e il benessere generale. Anche in questo caso, è importante che l’attività venga programmata con il supporto dello specialista. 

 

Poliambulatorio Sinergo Messina - Falsi miti da sfatare sul diabete

Il ruolo della diabetologa

 

La diabetologa è la figura di riferimento per: 

  • definire la diagnosi corretta; 
  • impostare una terapia personalizzata; 
  • educare il paziente alla gestione quotidiana della malattia; 
  • monitorare l’andamento clinico nel tempo. 

Affidarsi a uno specialista significa evitare improvvisazioni e basarsi su evidenze scientifiche. 

Il diabete non si gestisce con regole rigide e universali, ma con informazioni corrette, controlli regolari e un percorso personalizzato. Sfatare i falsi miti è il primo passo per prendersi cura di sé in modo consapevole, consulta la dottoressa Claudia Scarcella, specialista diabetologa e geriatrica, prendi un appuntamento e prenditi cura della tua salute.